
Quando si parla di "Turismo delle Radici" molti pensano a un'iniziativa di nicchia, qualcosa per nostalgici di paesi calabresi o veneti che vogliono ritrovare la casa del nonno. La realtà è un'altra. È uno dei programmi più ambiziosi che il Ministero degli Affari Esteri italiano abbia messo in campo negli ultimi anni, con numeri che meritano di essere conosciuti dalla comunità italiana in Svizzera.
Vediamoli insieme, perché aiutano a capire la portata della cosa.
Il bacino potenziale del Turismo delle Radici è stimato in 80 milioni di persone: tanti sono gli italo-discendenti nel mondo secondo le rilevazioni della Farnesina. Per dare un'idea, è una volta e mezzo la popolazione attuale dell'Italia.
Nel 2024 i "turisti delle radici" che hanno visitato l'Italia sono stati 6,6 milioni, in crescita del 13,8 per cento rispetto all'anno precedente. Le proiezioni per il 2026 parlano di 7,4 milioni di arrivi. Il flusso economico generato nel solo 2024 è stato di circa 5 miliardi di euro, con una crescita del 34,4 per cento sull'anno precedente.
Non è folklore. È un settore economico in piena espansione, che sta cambiando il modo in cui l'Italia si racconta ai propri figli sparsi nel mondo.
Il cuore operativo del programma è Italea, la piattaforma online accessibile all'indirizzo italea.com. È pensata per due tipi di pubblico: chi le proprie origini italiane già le conosce e vuole organizzare un viaggio nei luoghi degli antenati, e chi invece sa di avere "qualcosa di italiano" nella propria storia familiare ma non ha idea di dove cercare.
Per il secondo gruppo, Italea mette a disposizione una rete di genealogisti professionisti che aiutano a ricostruire l'albero familiare e a localizzare il comune o la regione di origine. Per chi vive in Svizzera con un cognome italiano del bisnonno e zero documenti, è un servizio che vale oro.
La rete territoriale di Italea copre tutte le regioni italiane con punti di accoglienza dedicati ai viaggiatori delle radici. Dal lancio della piattaforma a marzo 2025 si sono registrati oltre 1,9 milioni di visite e più di 10.000 richieste di viaggi o ricerche genealogiche.
Collegata al progetto c'è Italeacard, una card virtuale gratuita che dà accesso a sconti e agevolazioni durante il viaggio in Italia. I numeri sono già notevoli: oltre 760 partner, più di 13.000 viaggiatori iscritti. Tra i partner ci sono catene alberghiere come Best Western e Starhotels, Poste Italiane, ITA Airways, e (cosa interessante per chi viaggia da Zurigo) Trenitalia, che offre sconti sull'alta velocità a chi è iscritto all'AIRE.
Per un italo-svizzero che pianifica un viaggio in Italia, Italeacard è uno strumento che andrebbe attivato prima di prenotare qualsiasi cosa.
Uno degli aspetti più concreti del programma è la collaborazione con le amministrazioni locali italiane. Tramite un avviso pubblico, circa 800 comuni sono stati selezionati per ricevere contributi finalizzati a organizzare eventi rivolti agli italo-discendenti nel mondo. Negli ultimi tre anni questi comuni hanno realizzato circa 750 eventi con una stima di pubblico superiore al milione di persone.
Per chi vive a Zurigo e ha la famiglia originaria di un piccolo paese del Sud o dell'Appennino, questo significa che il comune di origine potrebbe avere già attivato iniziative dedicate al ritorno degli emigrati e dei loro discendenti. Vale la pena verificare.
Una parte interessante del programma riguarda la valorizzazione della memoria storica dell'emigrazione. La Farnesina ha finanziato il progetto "Italiani all'estero, i diari raccontano", una selezione di 200 storie di vita estratte dal fondo "emigrazione" della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. I racconti sono pubblicati sul sito idiariraccontano.org e sono una fonte straordinaria per chi vuole capire da dove arriva la grande migrazione italiana del Novecento, quella che ha popolato anche la Svizzera.
In parallelo è stata costituita la Rete dei musei dell'emigrazione, che mette a sistema le istituzioni che custodiscono la memoria di chi è partito.
La domanda finale è quella che conta davvero: tutto questo riguarda anche noi che viviamo a Zurigo? La risposta è sì, in tre modi concreti.
Primo, riguarda i tuoi figli. L'evento sportivo del 14 giugno 2026 a Roma, di cui ti abbiamo parlato in un altro articolo, è uno dei capitoli del programma rivolto specificamente alle nuove generazioni italo-discendenti. Le candidature per la circoscrizione di Zurigo sono aperte.
Secondo, riguarda i tuoi viaggi in Italia. Se programmi una vacanza nel paese d'origine della tua famiglia, Italeacard ti dà accesso a sconti che possono pesare anche centinaia di euro su un viaggio. La registrazione è gratuita e si fa in pochi minuti su italeacard.com.
Terzo, riguarda la tua storia. Se sei tra quelli che sanno di avere antenati italiani ma non hanno mai approfondito, Italea può aiutarti a ricostruire il percorso e magari a riscoprire un paese che non hai mai visto. In alcuni casi può essere anche il primo passo verso pratiche di riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza, che restano un capitolo a sé ma che spesso partono proprio da una ricerca genealogica.
La Farnesina ha investito molto in questo programma. La comunità italiana di Svizzera, che è una delle più grandi e radicate d'Europa, ha tutto il diritto e tutti i motivi per approfittarne.
Il programma Turismo delle Radici è descritto sul sito del MAECI all'indirizzo esteri.it/it/servizi-opportunita/italiani-all-estero/turismo-delle-radici. La piattaforma Italea si trova su italea.com, mentre la card per gli sconti è su italeacard.com. Le storie di vita degli emigrati italiani sono raccolte sul sito idiariraccontano.org.
Per informazioni sull'evento del 14 giugno e sulle attività del CONI in Svizzera, il riferimento è Cirano Tondi, Delegato Nazionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano in Svizzera. Info su www.conisvizzera.ch