
Serata semplicemente indimenticabile quella di Eros Ramazzotti a Ginevra, tappa del suo “Una storia importante World Tour” andata in scena il 24 marzo 2026 . Un concerto che è andato ben oltre le aspettative, trasformandosi in un vero e proprio viaggio dentro 40 anni di carriera.
La scaletta alterna grandi classici come “Più bella cosa” e “Cose della vita” a brani più recenti, creando un equilibrio perfetto tra passato e presente. Ma è soprattutto l’approccio sul palco a sorprendere: un Eros più riflessivo, comunicativo, vicino al pubblico. Usa il microfono non solo per cantare, ma per raccontarsi, creare connessione, costruire un filo diretto con i fan.
L’apertura con “Taxi Story” è potente e immediata: l’arena entra subito in sintonia, travolta da energia e nostalgia. Da lì in poi lo spettacolo cresce, tra video immersivi e momenti intimi.
Particolarmente toccante il ricordo dedicato a Gino Paoli, scomparso proprio nella giornata del concerto: un momento di silenzio e commozione che ha unito artista e pubblico.
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Lo spettacolo si presenta quest’anno più moderno e visivamente curato: scenografie digitali, giochi di luce e arrangiamenti rivisitati accompagnano ogni brano senza soluzione di continuità. Non il “solito concerto”, ma uno show pensato come racconto cinematografico dei suoi 40 anni di carriera.

Eros si muove sul palco con naturalezza: coinvolge, passeggia tra i fan, scherza, balla, scatta selfie e firma autografi. Più libero, più internazionale, decisamente più divertito rispetto al passato. Tra una battuta e qualche parola in francese – “Bonsoir” e “Merci beaucoup” – crea una connessione autentica con il pubblico ginevrino.
Grande spazio anche alla dimensione internazionale: canta in spagnolo, duetta con le sue tre vocalist – Zoe Ranno (nuovo ingresso di quest’anno), la storica Monica Hill e Sara Deop – creando momenti di grande armonia e potenza vocale.
Particolarmente intenso il duetto su “Più che puoi” con Monica Hill.



Non manca neanche l’omaggio a Bob Marley con “No Woman, No Cry”, accolto con entusiasmo e partecipazione da tutto il pubblico.
Il concerto scorre senza pause, come un unico racconto in musica, accompagnato da voice over e transizioni che rendono lo spettacolo ancora più immersivo e diverso dai tour del passato.
Un palco che abbraccia il pubblico, con Eros che non si intimorisce e cerca proprio come il suo palco il contatto umano con i suoi fan, sintomo di un artista che resta semplicemente unico.

Il gran finale è da brividi: sulle note di “Più bella cosa” l’intera arena canta all’unisono, trasformando il concerto in un momento collettivo di pura emozione. Applausi lunghissimi, occhi lucidi e una sensazione condivisa: quella di aver vissuto qualcosa di speciale.
Eros saluta Ginevra con calore, mentre tra il pubblico c’è chi trattiene a fatica le lacrime. Ancora una volta, riesce a far sognare. Più che può.
Grazie Eros, Ginevra ti aspetta sempre! Torna presto, perché ci hai regalato emozioni indimenticabili


Noi di Radio Swissitalia con la nostra inviata Nadia Quarta, eravamo presenti all’evento come ospiti di Tuttoitalia, partner ufficiale dei concerti di Eros Ramazzotti e di numerosi altri grandi eventi live.
Un sentito ringraziamento agli amici di Tuttoitalia, partner dell’evento da parte di tutta la nostra radio, con un particolare grazie al direttore Cirano Tondi, che da anni si conferma un punto di riferimento fondamentale per la promozione dei concerti e della musica italiana e internazionale in Svizzera.

