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Ligabue chiude a Zurigo il tour europeo: una notte di rock italiano a THE HALL

Sabato 16 maggio 2026 Ligabue ha portato a Zurigo l'ultima tappa di Certe Notti in Europa, chiudendo il suo tour europeo davanti al pubblico italiano della Svizzera. Tuttoitalia.ch era a THE HALL come Media Partner ufficiale: cronaca, intervista e foto della serata.
Ligabue chiude a Zurigo il tour europeo: una notte di rock italiano a THE HALL
Ligabue chiude a Zurigo il tour europeo: una notte di rock italiano a THE HALL

C'è una sensazione che resta addosso, quando si esce da un concerto di Ligabue. Una specie di stanchezza felice, la gola un po' rauca, le orecchie che fischiano e quella convinzione, irrazionale ma tenace, di aver fatto parte di qualcosa di importante. Ieri sera, sabato 16 maggio 2026, a THE HALL di Zurigo, quella sensazione l'hanno portata a casa migliaia di italiani della Svizzera e svizzeri italofili, che hanno riempito la venue per l'ultima tappa del tour europeo Certe Notti in Europa.

Una serata particolare, perché Zurigo non era una data qualsiasi: era l'ultima. Dopo Barcellona, Madrid, Parigi, Londra, Utrecht, Bruxelles e Lussemburgo, il tour che ha celebrato i trent'anni dell'album cult Buon Compleanno Elvis e i vent'anni dal leggendario Campovolo del 2005 si è chiuso proprio qui, sulla riva svizzera, prima del ritorno in Italia per gli stadi estivi. E si è chiuso in modo memorabile.

Due ore e mezza di rock'n'roll, dal palco alla platea

Ligabue è salito sul palco poco dopo le 20.00 con la sua band attuale – con il figlio Lenny alla batteria – e da quel momento per oltre due ore non ha più mollato un secondo. La scaletta ha attraversato trentacinque anni di carriera: dai brani che hanno fatto la storia del rock italiano come Balliamo sul mondo, Certe notti, Hai un momento Dio?, Tra palco e realtà, fino agli inni da stadio Piccola stella senza cielo e Viva!. Naturalmente largo spazio ai brani di Buon Compleanno Elvis, festeggiato come si conviene a un disco che ha cambiato il modo di fare rock in Italia.

L'energia in sala è stata altissima. THE HALL non è uno stadio: è una venue raccolta, da circa settemila posti, e questo ha permesso un'intimità rara per un artista del calibro del Liga. Chi era nelle prime file ha potuto vedere il sudore, gli sguardi, i sorrisi del rocker emiliano. Chi era più indietro ha comunque vissuto un concerto fisico, vero, senza i grandi spettacoli visivi che caratterizzano i palasport, ma con un'intensità che proprio per questo si è amplificata.

Le foto della serata: gli scatti dei nostri fotografi

A immortalare la serata di Zurigo c'erano i nostri due fotografi ufficiali, Gloria Bressan e Luca Greco, che hanno lavorato per tutta la durata del concerto fra palco e platea. Il risultato è un reportage fotografico che racconta non solo l'artista, ma anche il pubblico, le emozioni, gli abbracci, le mani alzate, gli sguardi: il tessuto umano di una notte che resterà nella memoria di chi c'era.

Guarda tutte le foto di Ligabue

Tutte le foto scattate ieri sera al concerto sono disponibili sul nostro sito: i fan possono ritrovarsi, rivivere i momenti più intensi e scaricare gli scatti per ricordo. Un piccolo regalo della redazione di Tuttoitalia.ch alla comunità italiana della Svizzera, che ha riempito THE HALL con un calore che il Liga ha più volte ringraziato dal palco.

Ligabue live in concerto a Zurigo THE HALL 16.05.2026 foto di Glorria Bressan
Ligabue live in concerto a Zurigo THE HALL 16.05.2026 foto di Glorria Bressan

L'intervista esclusiva: Ligabue racconta la serata svizzera

Prima del concerto Tuttoitalia.ch ha potuto incontrare Luciano Ligabue per una intervista esclusiva. Ne è uscito un ritratto sincero di un artista che, dopo trentacinque anni di carriera, conserva intatto l'entusiasmo del primo giorno.

Il tour Certe Notti in Europa celebra anniversari importanti della tua carriera. Che cosa significa per te portare questa storia fuori dall'Italia, davanti a un pubblico internazionale? «Per me salire su un palco è sempre una festa, figuriamoci in occasione della celebrazione trentennale di Buon Compleanno Elvis e ancora di più con il sapore speciale di cantare in altre città europee. Francamente non vedo l'ora.»

Stasera sei a Zurigo per l'unica data svizzera, che chiude anche il tuo tour europeo. Che rapporto hai con il pubblico italiano all'estero e cosa ti aspetti da questa serata? «A me fa sempre un piacere enorme raggiungere chi, per la distanza, difficilmente può partecipare ai nostri concerti in Italia. A volte, proprio per questo, il pubblico può essere ancora più partecipe al concerto. Mi aspetto, o quantomeno lo spero, di trovare il loro calore per poter ricambiare dal palco.»

A distanza di trent'anni, Buon Compleanno Elvis continua a essere centrale nei tuoi live. Che cosa rappresenta oggi quel disco per te, artisticamente e umanamente? «Buon Compleanno Elvis è un album che ha cambiato parecchie cose nella mia esistenza. Gli devo tantissimo. Da un punto di vista artistico è stato per me una svolta e allo stesso tempo la fotografia di un momento personale molto preciso. Con un sound che continua a rendermi orgoglioso.»

Dopo eventi giganteschi come Campovolo e i grandi stadi previsti nel 2026, che differenza senti quando suoni in venue europee più raccolte come THE HALL? «Come dicevo prima a me piace fare concerti sempre e comunque e dunque anche in ogni tipo di venue. In questi casi, però, mi sembra che la musica la faccia ancora di più da padrona perché non c'è uno spettacolo visual ad accompagnarla ma c'è una band (quella attuale, ottima, con mio figlio alla batteria) e un cantante che cercano di darci dentro con il loro rock'n'roll e un pubblico che possiamo quasi toccare e quindi c'è ancora più fisicità nel concerto. Tutto all'essenza.»

Nel 2025 hai celebrato i tuoi 35 anni di carriera con concerti evento e progetti speciali. Guardandoti indietro, c'è qualcosa che ti sorprende ancora del tuo percorso? «Non finirò mai di sorprendermi del successo che ha avuto la mia prima canzone: Balliamo sul mondo. Figuriamoci tutto quello che ne è seguito.»

Il 2026 sarà un anno molto intenso, tra tour europeo, stadi estivi e palasport autunnali. Come si prepara fisicamente e mentalmente un artista a una maratona del genere? Fisicamente con le mie attività quotidiane: jogging, esercizi di tonificazione e posturali. Mentalmente non mi preparo, ah ah, semplicemente non vedo l'ora di salire su ognuno di quei palchi.»

I tuoi concerti sono spesso descritti come vere esperienze e non solo spettacoli. Che cosa cerchi di far vivere al pubblico durante una notte come quella di Zurigo? «Da sempre sostengo che un concerto è un'occasione unica per chiunque del pubblico di poter cantare, stonare, abbracciare, commuoversi, baciare, abbandonarsi e farlo in mezzo ad altre persone. Ecco io spero tanto che chi verrà decida di lasciarsi andare alle proprie emozioni. Porterà a casa un'esperienza più piena. E noi cercheremo di fare il nostro in quel senso.»

Negli ultimi anni hai coinvolto anche altri artisti nei progetti legati a Buon Compleanno Elvis. Quanto è importante oggi per te il dialogo con le nuove generazioni della musica italiana? «Confesso che quel progetto nasce dalla mia casa discografica e da loro è stato seguito. Io sono semplicemente grato a chiunque di loro si sia prestato a cantare una canzone di Buon Compleanno Elvis. Mi sono sentito veramente onorato da quell'omaggio.»

Se dovessi scegliere una canzone del tuo repertorio che rappresenta al meglio questo momento della tua carriera, quale sarebbe e perché? «Mi verrebbe da dire Non cambierei questa vita con nessun'altra. Perché credo che sia bello dirselo ogni tanto.»

Fan di Lgabue THE HALL 16.05.2026 foto di Luca Negro
Fan di Lgabue THE HALL 16.05.2026 foto di Luca Negro

Una chiusura perfetta, prima degli stadi italiani

Con Zurigo si è chiuso Certe Notti in Europa, il viaggio che ha portato Ligabue in otto città europee dal 1° maggio. Ora il Liga torna in Italia, dove lo attendono gli stadi estivi: il 5 giugno la data zero a Bibione, poi Stadio Olimpico di Roma il 12 giugno, Allianz Stadium di Torino il 17 giugno e Stadio San Siro di Milano il 20 giugno (sold out). Da settembre arriverà invece il tour nei palasport italiani, con tappe in quattordici città.

Ma ieri, a Zurigo, il rocker di Correggio ha regalato qualcosa che resterà solo a chi c'era. Una serata in cui, come dice una delle sue canzoni più amate, certe notti la macchina è calda e dove ti porta lei tu va. Sul palco di THE HALL, la macchina era caldissima. E ci ha portato esattamente dove volevamo essere.

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